Il richiamo di febbraio 2026: cosa sta succedendo con il Guigoz Optipro Relais 1
Le autorità francesi hanno annunciato un nuovo richiamo per una specifica partita del Guigoz Optipro Relais 1, il latte in polvere destinato ai neonati da 0 a 6 mesi. I barattoli interessati sono in circolazione da settimane e potrebbero trovarsi tranquillamente nella credenza di molte famiglie.
A partire dall'inizio di febbraio 2026, in Francia è in vigore un'azione di ritiro dal mercato che riguarda il prodotto Guigoz Optipro Relais 1 (0-6 mesi) in barattoli metallici da 800 grammi. L'avviso è comparso sulla piattaforma ufficiale francese per le allerte sui prodotti alimentari. Molti genitori si chiedono ora se il latte che usano ogni giorno rientri nella categoria a rischio.
Il provvedimento si concentra su un unico lotto specifico, associato a un rischio di disturbi digestivi nei lattanti. Non tutto il latte Guigoz viene ritirato dagli scaffali. Tutto dipende da alcuni codici stampati sul retro del barattolo, che determinano se il prodotto è sicuro oppure va eliminato immediatamente.
Vengono richiamati soltanto i barattoli che corrispondono esattamente alla combinazione di nome del prodotto, codice a barre, numero di lotto e data di scadenza. Una piccola differenza e il tuo barattolo è fuori dall'allerta.
Quali barattoli Guigoz 0-6 mesi sono coinvolti nel richiamo?
Il ritiro dal mercato riguarda esclusivamente il seguente prodotto, con caratteristiche ben precise:
- Nome del prodotto: Guigoz Optipro Relais 1 (0-6 mois), latte di prima età in polvere.
- Confezione: barattolo metallico da 800 g.
- Codice a barre (EAN): 7613038317922.
- Numero di lotto: 53470346AA.
- Da consumarsi preferibilmente entro: 31/12/2027.
- Periodo di vendita: tra il 12/01/2026 e il 03/02/2026.
I barattoli interessati sono stati venduti in tutta la Francia, sia nelle grandi catene della grande distribuzione — come Auchan, Leclerc, Intermarché e Système U — sia nelle farmacie. Non si tratta quindi di un problema locale e circoscritto. È del tutto possibile che molte famiglie abbiano acquistato un barattolo a gennaio e lo abbiano aperto solo di recente.
I genitori che leggono il numero di lotto 53470346AA sul proprio barattolo devono smettere immediatamente di utilizzarlo, anche se il latte sembra avere un aspetto e un odore normali.
La motivazione sanitaria ufficiale del richiamo è la presenza di cerulide, una tossina capace di provocare disturbi gastrointestinali acuti nei neonati. Lotti precedenti della stessa linea di prodotti erano già stati ritirati volontariamente. Questo nuovo lotto è stato aggiunto successivamente alla lista, dopo che i metodi di analisi per questa tossina sono stati ulteriormente affinati.
Cos'è la cerulide e perché rappresenta un rischio per i lattanti?
Alla base di questo richiamo c'è il batterio Bacillus cereus. Si tratta di un microrganismo presente naturalmente nell'ambiente — nel suolo e nelle particelle di polvere, ad esempio — ma che può contaminarsi negli alimenti. Non ogni presenza di Bacillus cereus è necessariamente pericolosa. Tuttavia, alcune ceppi producono una tossina specifica: la cerulide.
Come agisce la cerulide nell'organismo di un neonato?
La cerulide è termoresistente, il che significa che non viene eliminata mescolando la polvere con acqua calda. Può irritare lo stomaco e l'intestino e provocare sintomi già poche ore dopo l'ingestione. Negli adulti questi disturbi tendono a essere lievi e passeggeri. Per un neonato di poche settimane, invece, la situazione è ben diversa.
I sintomi tipici associati a questa tossina includono:
- Vomito intenso o ripetuto subito dopo il biberon.
- Diarrea, talvolta molto liquida.
- Dolori addominali e pianto al tocco della pancia.
- A volte febbre e spossatezza.
In un neonato, il vomito ripetuto nell'arco di poche ore può causare disidratazione rapidamente: bocca secca, lacrime assenti e pannolini meno bagnati del solito sono i segnali d'allarme da non sottovalutare.
Dalla fine del 2025, diversi marchi di latte per neonati — tra cui Guigoz, ma anche Babybio, Gallia o Blédilait — sono finiti sotto la lente delle autorità francesi a causa di segnalazioni legate a Bacillus cereus e alla cerulide. L'aggiunta del lotto 53470346AA all'elenco dei prodotti richiamati si inserisce in questo contesto di sorveglianza rafforzata.
Cosa devono fare i genitori se hanno un barattolo del lotto richiamato?
Come verificare passo dopo passo
Il modo più rapido per controllare è guardare il fondo o il retro del barattolo, dove il numero di lotto e la data di scadenza sono solitamente stampati in piccolo. Ecco una checklist semplice da seguire:
| Elemento da verificare | Deve corrispondere a |
|---|---|
| Nome del prodotto | Guigoz Optipro Relais 1 (0-6 mois) |
| Codice a barre | 7613038317922 |
| Numero di lotto | 53470346AA |
| Data di scadenza | 31/12/2027 |
| Periodo di acquisto | 12/01/2026 – 03/02/2026 |
Se tutti i dati coincidono, il barattolo rientra nel richiamo. In questo caso il consiglio ufficiale è il seguente:
- Smetti immediatamente di usare questo latte.
- Non cederlo ad altri nuclei familiari o strutture.
- Getta il contenuto, anche se il barattolo è già stato aperto.
- Contatta il numero verde gratuito 0800 100 409 per richiedere il rimborso, possibilmente entro il 03/04/2026.
In caso di dubbio — ad esempio se l'etichetta è danneggiata — la scelta più prudente è non utilizzare il prodotto. Conserva comunque la confezione o una foto dei codici per poter richiedere il rimborso.
Quando è necessario consultare un medico?
Hai già somministrato qualche biberon di questo latte al tuo bambino? Non significa necessariamente che si ammali. I genitori possono semplicemente monitorare con un po' più di attenzione il comportamento e i segnali del proprio figlio.
È opportuno rivolgersi a un medico se il neonato:
- Vomita più volte poco dopo il biberon.
- Ha diarrea e produce meno pannolini bagnati del solito.
- Appare pallido, assonnato o insolitamente quieto.
- Sviluppa febbre o diventa molto irritabile.
In caso di vomito persistente o chiari segni di disidratazione, i genitori devono contattare subito il pediatra o il pronto soccorso dell'ospedale più vicino.
Come possono i genitori ridurre i rischi legati al latte in polvere
Questo nuovo richiamo riaccende le preoccupazioni delle famiglie che dipendono dal latte in polvere. Non esiste un controllo totale, ma ci sono alcune abitudini che si possono adottare ogni volta che si apre una nuova confezione, indipendentemente dalla marca.
Tre buone abitudini per ogni nuovo barattolo
- Leggere l'etichetta: annotare numero di lotto e data di scadenza su un taccuino o sullo smartphone.
- Consultare le allerte ufficiali: le piattaforme nazionali per la sicurezza alimentare pubblicano liste aggiornate dei prodotti coinvolti nei richiami.
- Rispettare le condizioni di conservazione: chiudere bene il barattolo, tenerlo in un luogo asciutto e a temperatura ambiente, senza travasare la polvere in altri contenitori.
Anche una corretta igiene nella preparazione è fondamentale: lavarsi le mani prima di preparare il biberon, tenere il cucchiaino asciutto, non conservare resti tiepidi e non lasciare il biberon per ore a temperatura ambiente. Tutto ciò impedisce a eventuali germi di moltiplicarsi ulteriormente.
Perché i richiami del latte per neonati sono più frequenti di quanto si pensi
Gli alimenti per lattanti sono prodotti sottoposti a una regolamentazione molto rigida, e proprio per questo i problemi vengono individuati più rapidamente. Produttori e autorità effettuano test di routine su batteri, tossine e sostanze chimiche. Quando le analisi evidenziano una possibile anomalia, le aziende e gli organi di controllo optano spesso per la soluzione cautelativa: il ritiro dal mercato, anche in assenza di casi segnalati.
Per i genitori questo può sembrare un susseguirsi di brutte notizie, soprattutto quando più marchi vengono citati in rapida successione. Allo stesso tempo, tutto ciò dimostra che il sistema di controllo funziona e che i laboratori sono sempre più efficaci nell'individuare sostanze come la cerulide. Grazie a metodi di analisi più raffinati, un lotto aggiuntivo come il 53470346AA viene identificato prima e rimosso tempestivamente dalla catena alimentare.
Un numero maggiore di richiami non significa necessariamente che i prodotti siano diventati più pericolosi, ma spesso che i controlli e i metodi di analisi sono diventati più rigorosi e sensibili.
Alternative e domande pratiche sul cambio di latte per neonati
Chi è costretto a buttare un barattolo del lotto richiamato si trova di fronte a una domanda molto concreta: cosa do al mio bambino adesso? Per i neonati sani nati a termine, passare a un altro prodotto di prima età è nella maggior parte dei casi fattibile senza problemi, purché si tratti di un latte conforme alle normative europee sull'alimentazione dei lattanti.
Un cambio improvviso può tuttavia comportare modifiche temporanee nella digestione: feci di colore o consistenza diversa, oppure qualche crampo. Non è necessariamente motivo di preoccupazione immediata. Per i neonati con allergie, prematuri o con patologie specifiche, è sempre consigliabile consultare il pediatra prima di passare a un altro tipo o marca di latte.
Può essere utile tenere in casa una piccola scorta di un barattolo aggiuntivo — preferibilmente di un lotto diverso — in modo che un eventuale futuro richiamo non diventi fonte di stress. È però opportuno evitare scorte eccessive, per non rischiare che i barattoli superino la data di scadenza prima di essere consumati.













